Capaci o professionisti? La realizzazione dei siti web è un’occupazione gettonata.

Internet salva dalla crisi

L’incremento di utenti e compratori online ha fatto crescere le professioni legate ad internet. Molte persone con un’occupazione poco soddisfacente, oppure senza lavoro si sono lanciate nel mondo digitale. Proponendosi per aiutare gli altri e le aziende a creare pagine in rete.

Qualcuno ha frequentato corsi di formazione, si è documentato sulle esigenze del mercato e sull’offerta presente, ha iniziato con i primi approcci. Altri hanno fatto leva sulle proprie passioni e le abilità, acquisite con l’esperienza personale, nella realizzazione di siti web, senza aggiornarsi.

I primi che hanno deciso di dedicarsi a questo tipo di attività hanno avuto modo di conquistare i clienti, senza fare troppi sforzi e con entrate interessanti. Basta leggere gli annunci su internet, anche sui marketplace che non offrono certo guadagni adeguati ed elevati, per comprendere l’evoluzione del settore. Si può leggere la quantità di persone ed imprese che cercano un esperto nella realizzazione di siti web e del budget che dedicano. Grandi opportunità, sia per la mole di progetti di cui ci si può occupare, sia per i guadagni.

Ma una domanda sorge spontanea: è sufficiente sapere come si crea un sito internet? Un quesito importante che porta necessariamente ad un altro dubbio, seguito da un inevitabile punto interrogativo: come scegliere chi crea le pagine web?

I criteri della scelta

Prima di tutto si deve decidere cosa serve. La definizione degli obiettivi del sito internet che si vuole realizzare è la base di partenza. Creare delle pagine online significa fare un vero e proprio progetto, perché oggi non basta esserci, ma si deve emergere. L’errore più comune è basare la scelta sul prezzo per la realizzazione dei siti web. Il costo è una variabile importante, soprattutto per pianificare il proprio budget, ma ci sono altri elementi che meritano maggiore considerazione.

Un sito web va calibrato sulle esigenze del committente, ma in linea generale segue una prassi uguale per tutte le pagine su internet.

Cosa serve

  • La struttura tecnica.
  • Il posizionamento sui motori di ricerca.
  • La grafica accattivante delle pagine.
  • Le strategie per rendere il sito creato visibile.
  • Un’analisi di mercato per definire le strategie e per monitorare l’andamento delle attività di marketing.
  • Questi cinque fattori riassumono le azioni necessarie per avere successo nella conquista di uno spazio in rete.

Gli aspetti fondamentali per il sito sono:

  • la scelta del nome appropriato del dominio, che richiami il brand ed i valori chiave;
  • l’utilizzo di codici adeguati;
  • l’integrazione del sito con altre pagine;
  • la preparazione dei contenuti;
  • il posizionamento nei risultati delle ricerche sui motori di ricerca;
  • la tempistica per il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
  • l’ammontare dell’investimento dedicato al marketing online.​

La web agency

Un professionista non lascia nulla al caso e soprattutto lavora in squadra, formata da persone con differenti competenze per apportare i diversi contributi alla realizzazione dei siti web.

Ciò significa che non è sufficiente sapersi destreggiare nella preparazione delle pagine, ma bisogna essere in grado di affrontare la rete.

Quando si ha a che fare con il cliente si deve spiegare cosa si intende fare ed il perchè, naturalmente utilizzando un linguaggio comprensibile ai non addetti ai lavori.

Insieme al committente si decidono gli obiettivi e le scadenze, che vanno rispettate. Si lavora su ogni dettaglio con la massima cura.

Il sito internet serve a comunicare, attraverso i vari strumenti, con i potenziali acquirenti, trasformandoli in clienti e fidelizzandoli. Le pagine online, adeguatamente preparate, sono siti, blog, e-commerce, a seconda dei prodotti e dei servizi che si commercializzano ed al mercato a cui ci si rivolge. Fare profitti con internet è possibile e redditizio, ma ciò non significa che non si debba lavorare con impegno e costanza e soprattutto un buon biglietto da visita da cui partire.

Saper analizzare il mercato, scegliere le soluzioni idonee, conquistare spazi ed attirare i clienti sono i punti principali. L’idea di pagine internet che si creano con 3 click è una visione distorta.

La realizzazione di siti web richiede esperienza e competneza, nun superficialità e pressapochismo.”

MCMonparfum: franchising di profumi alla spina

MCMonparfumhttp://www.mcmonparfum.it/ – è un’azienda specializzata in profumi alla spina. In particolare, essa realizza prodotti a basso impatto ambientale nel campo della cosmesi e dell’igiene della persona e degli ambienti. Grazie al personale qualificato e alla grande esperienza aziendale, MCMonparfum propone un’estesa gamma di profumi alla spina equivalenti a quelli di maggior successo presenti sul mercato. Continua a leggere

Investire nel settore del green consumer: perchè aprire un punto vendita di detersivi sfusi.

Negli ultimi anni gli italiani si sono trasformati da spreconi a green consumers. Certo non tutti, ma la percentuale di chi acquista e consuma responsabilmente e strizzando un occhio all’ambiente è in costante crescita. Per questo motivo si sono affacciate sul mondo del lavoro nuove professioni ed emergono servizi prima del tutto sconosciuti. Ciò perchè stanno cambiando radicalmente le abitudini dei nostri connazionali. Continua a leggere

Come trovare lavoro oggigiorno

Offerte di lavoro: cercare quella giusta per noi

In periodi difficili e precari come quelli che viviamo purtroppo da ormai troppi anni, l’unica cosa da fare per cercare di cavarsela è rimboccarsi le maniche.
I tagli, i licenziamenti, la chiusura di ditte e aziende che invece sembravano solide e durature, le spese personali che invece di diminuire sembrano aumentare… Continua a leggere

Nuove assunzioni nel mondo informatico, alla ricerca di esperti di siti internet dinamici

Arrivano importanti novità dal mondo dell’informatica e dell’ITC, a quanto pare infatti le aziende sarebbero alla ricerca di nuove figure professionali da inserire nel loro organico. Sentire una notizia di questa tipologia ci rincuora ovviamente, questo significa infatti che almeno in questo settore non si vive la crisi che invece tutti gli altri settori economici stanno vivendo in ogni angolo del mondo, questo significa che proprio a questo settore quindi è bene rivolgersi se si è alla ricerca di un posto di lavoro. Ma quali sarebbero queste nuove figure professionali così tanto ricercate? Le aziende a quanto pare sono alla ricerca di esperti di siti internet dinamici. Continua a leggere

Trovare lavoro all’estero, come trovarlo e quali sono le destinazioni a maggior richiesta

E’ il sogno di molti (se non di tutti): scappare all’estero, trovare lavoro e ricominciare una nuova vita. Lo è soprattutto di chi è in difficoltà lavorative ed è alla ricerca di una situazione professionale ed economica migliore. Ma come trovare all’estero? Di quali competenze si deve essere in possesso? E soprattutto quali sono le destinazioni e le professionalità maggiormente richieste?

Il modo più semplice per trovare lavoro all’estero dall’Italia è affidarsi ad alcuni siti internet specializzati. Sul web ci sono alcuni portali tra cui www.lavorareallestero.it e www.viviallestero.com, oppure basta indicare sui siti più comuni di offerte di lavoro come destinazione il Paese in cui si vorrebbe lavorare. Tuttavia il primo portale che consigliamo di consultare è la banca dati Eures che, dal 1994, è la prima banca comunitaria per l’occupazione. Esso svolge un compito molto importante: mettere in contatto domanda e offerta in tutti i paesi del Vecchio Continente. I siti sopra citati offrono anche informazioni sulle pratiche burocratiche da espletare – residenza, permesso di soggiorno, permesso di lavoro ecc. – indispensabili per lavorare all’estero. Le pratiche variano da Paese a Paese e, in alcuni casi, possono essere anche piuttosto complesse. Altri canali per trovare lavoro all’estero sono quelli istituzionali: sul sito del Ministero degli Esteri sono segnalati bandi di concorso per accedere a borse di studio o di lavoro.

Paese che vai offerta che trovi. Questo è pacifico. Tuttavia è possibile individuare i profili più richiesti per lavorare all’estero: il podio delle professionalità è dominato dal settore terziario visto che i servizi, il marketing, l’import-export e la formazione assorbono circa il 30% delle richieste. Minori sono le offerte per esperti di informatica, tecnologie, ingegneria, vendita e management mentre “si difende” il settore del turismo. L’Italia è da sempre riconosciuta come la culla dell’arte e la patria della buona cucina e dell’alta moda: il made in Italy è il nostro orgoglio e quindi, soprattutto nei periodi estivi, fioccano le offerte per lavorare nell’ampio e variegato mondo del turismo.

I Paesi esteri dove è più facile trovare lavoro sono l’Inghilterra, la Germania, la Francia, l’Australia e il Canada. Agevolazioni sono previste nel caso di questi ultimi due Stati: in Canada ad esempio – dove c’è una grande comunità di italiani – c’è la possibilità di stipulare contratti di lavoro per gli under35 con un permesso semestrale di vacanza-lavoro. Infine c’è da sottolineare l’importanza della conoscenza almeno della lingua inglese. La redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione in inglese è il primo passo da intraprendere nel percorso di ricerca di lavoro all’estero.

Il telelavoro, le opportunità del lavoro da casa

Il telelavoro è un modo di lavorare in un ambiente diverso rispetto a quello della propria azienda o ufficio. Legato fortemente all’evoluzione delle tecnologie informatiche, esso consente ai lavoratori di svolgere le normali attività di ufficio da casa propria, avendo quindi i vantaggi della flessibilità e dell’autonomia nella gestione dei propri compiti. Il telelavoro è possibile grazie alle moderne tecnologie che si esplicano principalmente nei computer in rete, strumenti che utilizzano una serie di programmi che consentono di essere sempre in contatto con colleghi e superiori, e di inviare facilmente file e messaggi.

Se colui che telelavora ha il vantaggio della flessibilità, dall’altra parte c’è un’azienda che, delocalizzando gli uffici, risparmia poiché si libera di vincoli spaziali, oltre che temporali. Il numero di freelance e professionisti autonomi che lavorano da casa è in costante aumento, ma finalmente anche in Italia muovono i primi passi le ditte private che sviluppano il telelavoro, supportato e regolamentato da un’apposita normativa.

Ma quali sono le tipologie di lavoro che possono essere svolte “da remoto”? Ecco una mini guida:

  • Operatori telefonici. Il telemarketing è attualmente una delle attività lavorative in crescita. Basta infatti un computer ed una linea telefonica per effettuare attività di promozione e di vendita servizi e beni via telefono. Gestori di servizi forniscono un elenco delle persone da chiamare all’operatore che gestisce in completa autonomia le telefonate.
  • Programmatori. Da sempre telelavoro per eccellenza, i programmatori non hanno generalmente vincoli di orario: ricevuta la commessa del programma da implementare, possono lavorare dalla propria abitazione o da qualsiasi altro luogo. Basta il loro fedele personal computer!
  • Blogger, scrittori e giornalisti. La redazione di contenuti per giornali cartacei o web, per siti, fanzine o altro è un’attività che richiede competenze ma che può essere svolta anche con una minima esperienza. E sono in tanti, oltre ai professionisti, a cimentarsi con la redazione di articoli stando comodamente seduti alla propria scrivania.
  • Traduttore, interprete. Anche in questo caso, come per i programmatori, c’è la massima autonomia di gestione del proprio lavoro. Non c’è bisogno di un ufficio – anzi si predilige ambienti silenziosi per aumentare la concentrazione – e si porta a termine il lavoro di traduzione nei tempi stabiliti dalla commessa.