Facoltà di Medicina: prima ci sono i test da superare

Il vostro grande sogno è quello di fare il medico iscrivendovi appunto alla facoltà di Medicina? Ottimo, perché di medici l’Italia ha davvero bisogno!
E’ vero, superare le prove di ingresso alla facoltà può essere non semplice.
Insieme ad una solida motivazione, gli aspiranti medici, dovranno mettere:
un’analisi dei propri punti di debolezza al fine di colmare con un buon testo teorico qualche lacuna.
Un buon eserciziario ricco di quesiti commentati.
Un’impeccabile gestione dello stress e del tempo.
Le regole del gioco, comprese nel D.M. che viene emesso 60 giorni prima dei test di  medicina e nel Bando di concorso dell’Università prescelta.
Da qui, è necessario organizzare lo studio al fine di rispondere ai 60 quesiti che, normalmente, sono compresi nei test.
Davvero l’Italia ha bisogno di medici? Assolutamente sì. Non solo mancheranno nei prossimi 5 anni parecchi “medici di famiglia” che stanno raggiungendo l’età pensionabile, ma il nostro sistema sanitario è carente di altre figure, quali chirurghi, anestesisti, cardiologi, radiologi e ginecologi.
Se riflettiamo sul progressivo invecchiamento della popolazione italiana, non è difficile comprendere che la malattia e l’assistenza potrebbero prendere il sopravvento sulla salute. I dati Istat parlano chiaro: circa il 18% degli over 65 è affetto da disabilità e questa quota vedrà nei prossimi 10-15 un incremento del 65% circa!
I problemi legati alla carenza di professionisti del settore è strettamente correlato al fatto che, se il “numero chiuso” per l’ingresso alle facoltà di medicina è commisurato ai posti letto a disposizione in una determinata regione, c’è un grande rischio che un decremento delle risorse a disposizione del settore sanitario riduca in proporzione i posti negli atenei. Questo fattore è molto grave al nord Italia dove risiede la maggior parte della popolazione. Ciò, invece, non accade al sud. Ecco perché, diversi laureati sono costretti a traslocare dalla propria residenza, mettendo a disposizione le proprie competenze negli ospedali del nord.
E non è tutto. All’estero, i medici italiani sono molto apprezzati per la loro grande preparazione e ricevono compensi ben più interessanti che nel nostro paese. Per dare un ordine di grandezza, si parla di un guadagno di circa 6-7 volte superiore, ragion per cui, circa il 25% dei neodottori si trasferisce nell’Europa del nord, in particolare in Germania, Danimarca, Olanda, Inghilterra, Svezia.
Copertina-Superare-il-test-di-Medicina-OdontoiatriaMa esiste anche un flusso contrario proveniente dall’est europeo. Molti medici, infatti, provenienti prevalentemente da Bulgaria e Romania, richiedono l’iscrizione all’Ordine che viene valutata solo dopo verifica di una buona conoscenza della lingua italiana, punto importante per una buona relazione con i pazienti.
Come ovviare all’estinzione dei “camici bianchi”?
Difficile dirlo. Aumentare oggi il numero di iscritti, togliendo i limiti all’iscrizione è una possibilità i cui effetti si vedranno solo tra 10 anni.
Il vero ragionamento da fare è sulla precarietà di questa professione che vede ridursi i supporti economici e i posti nelle scuole di specializzazione. Inoltre, sarebbe importante creare un collegamento più forte tra specializzazione e mondo del lavoro dove la formazione sul campo diventa esperienza professionalizzante attraverso contratti che diano una base solida al praticantato.
Quindi? Non rimane che crederci, studiare con motivazione per ottenere il proprio posto nell’Ordine ed esercitare una professione orientata alla salute degli individui perché si possa avere una vecchiaia serena ed autonoma fino in fondo.
Segnaliamo, per chi è deciso a iscriversi a medicina, che Alphatest ha realizzato, proprio per aiutare gli studenti che si troveranno ad affrontare questa importante prova, un pratico e-book dal titolo Sopravvivere al test di Medicina-Odontoiatria.

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