Il mondo del calcio nelle mani degli agenti. C’era una volta il pallone

La Serie A sta per accendere i motori (ormai manca veramente poco) e con il mese di agosto si apriranno le danze del calciomercato per puntellare le rose a disposizione dei venti allenatori del campionato piu’ difficile al mondo. Teatro di questo valzer di trattative, indiscrezioni e movimenti resta l’ATA Hotel Executive di Milano, paradiso di agenti e procuratori che hanno fatto del calciomercato e dei diritti sui giocatori una fonte di reddito. Da Luciano Moggi alla Gea, passando per Mino Raiola, in breve tempo il destino dei grandi calciatori è passato dalle mani della società a quella di avvocati e uomini di mondo che grazie alle trattative con i grandi club hanno snaturato un mondo di accordi tra presidenti e reso mercenario quel poco di romantico che è rimasto dal calcio.

In pole per la vittoria finale del campionato, anche nelle quote delle scommesse sul calcio betfair, sempre la Juventus campione d’Italia, ma l’addio inaspettato di Conte e il nuovo corso Allegri sono delle incognite che potrebbero rivelarsi negative dopo un ciclo vincente di tre anni. I procuratori di Arturo Vidal e Paul Pogba stanno servendo sul piatto dei club europei piu’ blasonati i loro prodotti migliori, il cui prezzo di mercato è lievitato in maniera corposa dopo il Mondiale 2014 in Brasile. Il desiderio di incassare dalla cessione dei due top player bianconeri ha messo in crisi la dirigenza e scatenato il putiferio tra Antonio Conte e il duo Agnelli-Marotta, un chiaro segnale di come il mondo del calcio e il destino delle squadre siano ormai ancorati a questioni economiche.

Dal modello Agnelli a quello americano di James Pallotta. Piazza d’onore rispetto alla favoritissima Vecchia Signora per la Roma di Rudi Garcia. Walter Sabatini e i dirigenti americani hanno investito parecchi dollari nell’ultima stagione e ad inizio campagna hanno ulteriormente rafforzato il parco giocatori a disposione del tecnico franco-iberico con l’ingaggio del talento argentino Juan Iturbe. Dopo la cavalcata quasi trionfale della stagione passata, la Roma punta dritta al campionato per diffondere ulteriormente il blasone del brand nel mondo. La società giallorossa grazie all’hombre vertical del mercato italiano è riuscita ad incassare moltissimi milioni di euro in plusvalenze – Marquinhos al Paris Saint Germain e Erik Lamela al Tottenham HotSpurs – capaci di alimentare le casse di Pallotta e rafforzare ulteriormente quella che é da tutti considerata la rivale più quotata della Juventus dei record. L’arrivo di Astori dal Cagliari potrebbe dare il via libera all’ennesima operazione deluxe della società, con un fiume di petroldollari in arriva dalla Francia e precisamente dal Paris Saint Germain.

La sentenza Bosman, la trasformazione dei principali campionati europei in una sorta di Nba del calcio, gli interessi economici che ruotano attorno a giocatori e club hanno dato il via ad una nuova era del calcio, quella in cui icone come il compianto Gigi Riva o Valentio Mazzola del Grande Torino non avrebbero spazio perché demodé e decisamente controtendenza ad un mondo in cui domina solo il Dio Denaro.

 

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