Il telelavoro, le opportunità del lavoro da casa

Il telelavoro è un modo di lavorare in un ambiente diverso rispetto a quello della propria azienda o ufficio. Legato fortemente all’evoluzione delle tecnologie informatiche, esso consente ai lavoratori di svolgere le normali attività di ufficio da casa propria, avendo quindi i vantaggi della flessibilità e dell’autonomia nella gestione dei propri compiti. Il telelavoro è possibile grazie alle moderne tecnologie che si esplicano principalmente nei computer in rete, strumenti che utilizzano una serie di programmi che consentono di essere sempre in contatto con colleghi e superiori, e di inviare facilmente file e messaggi.

Se colui che telelavora ha il vantaggio della flessibilità, dall’altra parte c’è un’azienda che, delocalizzando gli uffici, risparmia poiché si libera di vincoli spaziali, oltre che temporali. Il numero di freelance e professionisti autonomi che lavorano da casa è in costante aumento, ma finalmente anche in Italia muovono i primi passi le ditte private che sviluppano il telelavoro, supportato e regolamentato da un’apposita normativa.

Ma quali sono le tipologie di lavoro che possono essere svolte “da remoto”? Ecco una mini guida:

  • Operatori telefonici. Il telemarketing è attualmente una delle attività lavorative in crescita. Basta infatti un computer ed una linea telefonica per effettuare attività di promozione e di vendita servizi e beni via telefono. Gestori di servizi forniscono un elenco delle persone da chiamare all’operatore che gestisce in completa autonomia le telefonate.
  • Programmatori. Da sempre telelavoro per eccellenza, i programmatori non hanno generalmente vincoli di orario: ricevuta la commessa del programma da implementare, possono lavorare dalla propria abitazione o da qualsiasi altro luogo. Basta il loro fedele personal computer!
  • Blogger, scrittori e giornalisti. La redazione di contenuti per giornali cartacei o web, per siti, fanzine o altro è un’attività che richiede competenze ma che può essere svolta anche con una minima esperienza. E sono in tanti, oltre ai professionisti, a cimentarsi con la redazione di articoli stando comodamente seduti alla propria scrivania.
  • Traduttore, interprete. Anche in questo caso, come per i programmatori, c’è la massima autonomia di gestione del proprio lavoro. Non c’è bisogno di un ufficio – anzi si predilige ambienti silenziosi per aumentare la concentrazione – e si porta a termine il lavoro di traduzione nei tempi stabiliti dalla commessa.

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